Di Silvia Tassarotti, CEO e Founder Coach4Planet
Che impatto sto avendo? E quale voglio avere?
Con un misto di entusiasmo e responsabilità, mi accingo a redigere la prima Relazione d’Impatto di Coach4Planet, la mia start-up e Società Benefit. Un momento simbolico, ma anche profondamente concreto, che mi ha portata a riflettere sul significato stesso della parola impatto.
Non sono sola. Insieme a me, ci sono migliaia di altre Società Benefit italiane che hanno scelto di dichiarare formalmente – nello statuto stesso – l’impegno a generare non solo valore economico, ma anche impatto sociale e ambientale. Questo implica un cambio di paradigma: gli amministratori hanno il dovere fiduciario di considerare gli interessi degli azionisti insieme a quelli degli stakeholder e dell’ambiente, superando la vecchia dicotomia tra profit e non profit.
Impatto come scelta controcorrente
Il modello economico dominante degli ultimi decenni ci ha abituati a pensare che la crescita – purché continua – sia l’unico indicatore di successo. Fatturato, utili, market share. Ma a quale costo? Troppo spesso, i costi ambientali e sociali sono stati ignorati o esternalizzati, scaricandoli sulle comunità e sul pianeta.
Ecco perché parlare di impatto significa anche scegliere di andare controcorrente. Significa rimettere al centro domande fondamentali che ogni organizzazione dovrebbe considerare, al di là dei numeri.
Impatto: cosa significa?
Nel contesto imprenditoriale, l’impatto è l’insieme degli effetti – diretti e indiretti – che un’azienda genera sul proprio ecosistema: dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, ambiente, azionisti.
Misurarlo non è semplice, ma è possibile. E oggi è anche necessario.
L’impatto si valuta attraverso uno sguardo olistico che tiene conto di valore generato o vanificato sul piano sociale, ambientale ed economico. Alcune domande chiave:
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Come trattiamo le persone che lavorano con noi?
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Qual è la nostra impronta ambientale?
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In che modo contribuiamo al benessere delle comunità che ci circondano?
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Il nostro modello di governance è equo, trasparente, partecipativo?
Uno strumento concreto: il B Impact Assessment
Per rispondere a queste domande esiste uno strumento prezioso e gratuito: il B Impact Assessment. Utilizzarlo significa iniziare un percorso di consapevolezza e miglioramento continuo.
Nel mio caso, mi ha aiutato a fare un check-up approfondito della struttura e delle pratiche di Coach4Planet. Non abbiamo ancora raggiunto la soglia degli 80 punti per ottenere la certificazione B Corp – è la prima volta che la compiliamo – ma siamo vicini, e soprattutto siamo in cammino. Per me, questo è già un grande traguardo.
Impatto come leva strategica
Investire sull’impatto non è solo una scelta etica. È una strategia di lungo periodo che genera vantaggi tangibili:
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Attrae talenti, in particolare tra le nuove generazioni, che cercano senso nel lavoro
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Rafforza il legame con clienti più consapevoli e attenti ai valori aziendali
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Aumenta la resilienza e la capacità di affrontare il cambiamento
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Apre le porte a nuovi investitori orientati alla sostenibilità
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Stimola l’innovazione, spingendo a risolvere problemi reali
Verso un’economia rigenerativa
Il tempo dell’economia estrattiva è finito. Siamo chiamati – come imprenditori, leader e cittadini – a costruire un’economia rigenerativa, che restituisca più di quanto prende.
Le Società Benefit, il B Impact Assessment, le nuove forme di governance responsabile: non sono solo strumenti tecnici. Sono scelte di scopo, che ci invitano a ridefinire cosa significhi davvero avere successo.
E tu, hai già iniziato a misurare il tuo impatto a 360°?
Che tipo di leadership scegli di esercitare, oggi, per lasciare un segno nel domani?
Se vuoi accompagnare la tua impresa verso un impatto più consapevole, rigenerativo e misurabile, Coach4Planet può essere al tuo fianco. Contattaci e costruiamo insieme il cambiamento.

